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Distanze dalla costa e marcatura CE

Salve!
Vi pongo un problema
Come tutti saprete le ultime novità normative eliminano il vecchio concetto della distanza dalla costa cui è autorizzata a navigare una imbarcazione.
Infatti a differenza di prima i natanti e le imbarcazioni Marcati CE possono navigare a qualsiasi distanza dalla costa in funzione delle condizioni meteomarine effettive e della categoria CE
Mi spiego:
le categorie CE sono quattro: A, B, C, D.
D significa che la barca può navigare nelle acque protette, con vento forza 4 (vento moderato) e onde di altezza significativa fino a 0,5 m. (mare poco mosso).
C significa che la barca può navigare con vento fino a forza 6 (vento fresco) e onde di altezza significativa fino a 2 m. (mare molto mosso);
B significa che la barca può navigare con vento fino a forza 8 (burrasca) e onde di altezza significativa fino a 4 m. (mare agitato);
A significa che la barca può navigare senza alcun limite

Fin qui tutto bene, il problema nasce per i vecchi natanti non Marcati CE (e sono tanti)
La normativa stabilisce che essi possono navigare entro le 6 miglia a meno che non risulti dal certificato di cancellazione dal RINA (in genere sono ex immatricolate) la navigazione senza limiti (o con limiti diversi).
La mia barca (del 73) è stata trasformata in natante e dall'estratto RINA era stata giudicata valida entro le 6 miglia.
Credo che il vecchio proprietario aveva limitato la distanza dalla costa per evitare l'autogonfiabile.
Sapete se è possibile estendere questa limitazione in qualche modo?
Inserito il 18-01-2007 alle 17:50
Napoli
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Messaggio scritto da: Napoli
Salve!
Vi pongo un problema
Come tutti saprete le ultime novità normative eliminano il vecchio concetto della distanza dalla costa cui è autorizzata a navigare una imbarcazione.
Infatti a differenza di prima i natanti e le imbarcazioni Marcati CE possono navigare a qualsiasi distanza dalla costa in funzione delle condizioni meteomarine effettive e della categoria CE
Mi spiego:
le categorie CE sono quattro: A, B, C, D.
D significa che la barca può navigare nelle acque protette, con vento forza 4 (vento moderato) e onde di altezza significativa fino a 0,5 m. (mare poco mosso).
C significa che la barca può navigare con vento fino a forza 6 (vento fresco) e onde di altezza significativa fino a 2 m. (mare molto mosso);
B significa che la barca può navigare con vento fino a forza 8 (burrasca) e onde di altezza significativa fino a 4 m. (mare agitato);
A significa che la barca può navigare senza alcun limite

Fin qui tutto bene, il problema nasce per i vecchi natanti non Marcati CE (e sono tanti)
La normativa stabilisce che essi possono navigare entro le 6 miglia a meno che non risulti dal certificato di cancellazione dal RINA (in genere sono ex immatricolate) la navigazione senza limiti (o con limiti diversi).
La mia barca (del 73) è stata trasformata in natante e dall'estratto RINA era stata giudicata valida entro le 6 miglia.
Credo che il vecchio proprietario aveva limitato la distanza dalla costa per evitare l'autogonfiabile.
Sapete se è possibile estendere questa limitazione in qualche modo?



Dovresti dirmi di che barca si tratta, per vedere se l'Itituto Giornano potrebbe abilitarla oltre, credo siano 12 miglia, se non erro.
Se fosse un Arpège o un'Alpa 9.50 dovresti riuscire nell'intento dopo un'accuratissima perizia, però non è facile.
Caspita, hai una bella "nonnetta" davvero! Quasi 35 anni.
Siamo quasi al limite per barche d'epoca.
Il natante disimmatricolato ha sempre i limiti, se non ha bandiera. Solo le imbarcazioni non hanno limiti, almeno per la legge italiana.
Per quello insistevo sul fatto di comprare barche seminuove con bandiere comunitarie! Proprio per non avere questi limiti assurdi.
Conclusione: devi avere uno straccio di bandiera, perchè come natante non puoi navigare in acque internazionali!!


Messaggio modificato il 1/18/2007 6:22:07 PM da capospartivento
Inserito il 18-01-2007 alle 17:50
Tom
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Ciao si tratta di un SAGA 27, motorsailer norvegese.
E' una barca che viene prodotta praticamente invariata dal 1969, ancora oggi è praticamente immutata.
In Italia non è molto conosciuta ma in Germania, Svezia, Norvegia, Danimarca è molto apprezzata.
C'è n'è anche qualcuna in Francia e addirirttura in Canada (per un 27 piedi non è male!)
Il link è www.sagaboats.no ma dal sito non riesco a rilevare se attualmente è dotata di marcatura CE oppure no.
In realtà mi ero prefigurato 2 scenari:
1) la barca oggi viene prodotta con marcatura CE (da verificare) per cui forse potrebbe essere possibile ottenere una dichiarazione del cantiere che dice che la barca è conforme, oppure la targhetta CE o qualcosa del genere e far valere retroattivamente la marcatura CE... secondo voi è fantascienza? Tenete presente che già allora venivano prodotte con la targhetta del NORSKE VERITAS (una specie di RINA)
2) ho parlato con un delegato di zona RINA e mi ha detto che con circa 500 euro dovrebbe essere possibile fare l'estensione a 12 mg. In questo caso come andrebbero modificate le dotazioni di sciurezza?
Inserito il 18-01-2007 alle 17:50
Napoli
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Messaggio scritto da: Napoli
Ciao si tratta di un SAGA 27, motorsailer norvegese.
E' una barca che viene prodotta praticamente invariata dal 1969, ancora oggi è praticamente immutata.
In Italia non è molto conosciuta ma in Germania, Svezia, Norvegia, Danimarca è molto apprezzata.
C'è n'è anche qualcuna in Francia e addirirttura in Canada (per un 27 piedi non è male!)
Il link è www.sagaboats.no ma dal sito non riesco a rilevare se attualmente è dotata di marcatura CE oppure no.
In realtà mi ero prefigurato 2 scenari:
1) la barca oggi viene prodotta con marcatura CE (da verificare) per cui forse potrebbe essere possibile ottenere una dichiarazione del cantiere che dice che la barca è conforme, oppure la targhetta CE o qualcosa del genere e far valere retroattivamente la marcatura CE... secondo voi è fantascienza? Tenete presente che già allora venivano prodotte con la targhetta del NORSKE VERITAS (una specie di RINA)
2) ho parlato con un delegato di zona RINA e mi ha detto che con circa 500 euro dovrebbe essere possibile fare l'estensione a 12 mg. In questo caso come andrebbero modificate le dotazioni di sciurezza?



So che queste cose in Italia le fa l'Istituto Giordano.
Sinceramente per me non ne vale la pena.
Scusa ma non sono barche a motore quelle? Dov'è la vela?
A me sembrano motoscafi simili ai Fjord, bei gozzi o pilotine robusti e riparati per i mari del nord. Ne ho avuti anche di quelli, ah ah!
Che motore ha il tuo?


Il Saga 27 sarebbe questo:

http://www.sagaboats.no/www/images/models/saga27/950x525_27_1.jpg

Specifications:

http://www.sagaboats.no/www/images/models/saga27/561x150_teknisk.jpg

Sembra un bel gozzetto, ma bello veramente, poco governabile, se avesse anche la vela, ma bello per certi usi!
Ma con quella chiglia lunghissima e demodè, riesci a virare bene?
Interessante la soluzione del pozzetto centrale su una barca così piccola, utile specialmente in climi freddi


Ma che strana barca!


Messaggio modificato il 1/19/2007 10:42:00 AM da capospartivento
Inserito il 18-01-2007 alle 17:50
Tom
capospartivento
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Quella che vedi è la versione solo motore (forse oggi fanno solo quella).
Esiste in due versioni: solo motore e Motorsailer e sia con cabina di poppa che senza.

Mi rendo conto che i puristi della vela potranno anche storcere il naso ma io non ho velleità di velocità, regate o di vela "estrema" e la barca la devo governare da solo con moglie e figlio di 2 anni in barca...
per me la barca deve essere marina e sicura, economica, abitabile (e questa ha la'abitabilità e la privacy di barche di oltre 10 metri) e mi deve portare in tranquillità in crociera.
Tieni presente che con queste ci vanno ancora dalla Norvegia alla grecia (e a vela!)
Insomma a me sembra una barca intelligente ed è quello che cercavo.


Messaggio modificato il 1/19/2007 11:26:37 AM da Napoli
Inserito il 18-01-2007 alle 17:50
Napoli
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Guarda che non contestavo assolutamente nulla.
Dicevo solo che trattasi di barca inconsueta, ma sempre senza alcun dubbio ben costruita.
Non è raro infatti tutt'oggi imbattersi in natanti del genere provenienti da cantieri del nord, perchè a fine anni 70 in Italia questo tipo d'imbarcazioni erano molto apprezzate dai diportisti nostrani. In poche parole, erano di moda, soprattutto perchè negli anni 70 le barche a vela non erano molto facili da condurre come ora.
Siccome io ho la veneranda età di 58 anni, ti potrei fare una specie di storia di queste imbarcazioni ( Westerly, Fjord, il nostrano Tortuga, per non parlare della forunata serie Kiriè, LM etc.). Queste barche hanno avuto l'innegabile pregio di far avvicinare alla vela anche famigliole composte da padre, madre e due ragazzini, che hanno compiuto fior di crocerette costiere con grande soddisfazione.
Naturalmente ci sono i pro e i contro.
Senza dubbio questi mezzi tengono assai bene il mare e sono essenzialmente sicuri.
I contro sono determinati dalla chiglia lunga, che non permette virate tanto facili e dalla velocità non esaltante, sia a vela che a motore. Spesso sono anche difficoltose le manovre in porto, perchè spesso su molti modelli il timone è poco sensibile alle basse velocità, proprio per via della chiglia lunga.
Però molte di queste barche solcano ancora gloriosamente i mari, a dimostrazione di standard costruttivi ottimi.
Diciamo che in teoria seguono in un certo senso anche la nostra tradizione , dove il gozzo rappresenta sempre un mezzo validissimo ed anche d'uso economico.
Questi non sono altro che gozzi dotati pure di trazione a vela (sovente con armamento a ketch) al fine d'evitare il secondo motore per dare più sicurezza al diportista, non dovendosi affidare ad un solo motore.
Possiamo altresì affermare che queste barche sfruttano la secolare tradizione dei vichinghi, i quali furono i primi a produrre imbarcazioni a chiglia lunga, le quali avevano una proverbiale tenuta di mare e soprattutto stabilità di rotta.

Successivamente, questi cantieri (e nemmeno questo fà eccezione), si sono concentrati sulla sola produzione a motore, anche perchè è comparso il secondo motore al posto della vela e le gli scafi si sono arricchiti dei flaps, che aumentavano di molto le prestazioni, evitando il rollio tipico di questi gozzi.
Mettendo il flaps ed aumentando la potenza del motore, questi gozzi diventarono plananti sullo stile del gozzo sorrentino.
Il cantiere più famoso tra questi è senza dubbio il Fjord.

Altri, soprattutto quelli francesi, hanno eliminato i motorsailers dai propri listini, anche perchè le barche a vela oramai, con la stabilità di forma, raggiunsero un'abitabilità paragonabile a queste ed anche a motore più o meno le stesse prestazioni con motori anche di piccola potenza e bassi consumi orari.

Scusate la digressione storica.
Potrei continuare, ma non vorrei annoiare nessuno.
Inserito il 18-01-2007 alle 17:50
Tom
capospartivento
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Caro Tom non me la sono di certo presa, volevo solo lanciare una provocazione perché noto che oggi pare che se una barca non sia di kevlar, carbonio e altre cose spaziali, non sia neanche una barca...
Oggi le barche hanno riscaldamento, microonde, tv al plasma etc. ma poi magari non escono mai dal porto e anche quando lo fanno vanno a motore.
Quest'estate sono stato nella tua meravigliosa Sardegna (facendo la spola fra le isole di S. Antioco e S. Pietro) e vedendo come vanno quei bellissimi Leudi a vela latina e le lancette a vela latina mi sono reso conto di quanto fumo c'è nella nautica moderna...
Inserito il 18-01-2007 alle 17:50
Napoli
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Messaggio scritto da: Napoli
Caro Tom non me la sono di certo presa, volevo solo lanciare una provocazione perché noto che oggi pare che se una barca non sia di kevlar, carbonio e altre cose spaziali, non sia neanche una barca...
Oggi le barche hanno riscaldamento, microonde, tv al plasma etc. ma poi magari non escono mai dal porto e anche quando lo fanno vanno a motore.
Quest'estate sono stato nella tua meravigliosa Sardegna (facendo la spola fra le isole di S. Antioco e S. Pietro) e vedendo come vanno quei bellissimi Leudi a vela latina e le lancette a vela latina mi sono reso conto di quanto fumo c'è nella nautica moderna...


Dipende tutto da quello che vuoi ottenere da una barca e l'uso che ne fai principalmente..
Tutto è relativo nella nautica, ma se vuoi competere oggi, devi avere un mezzo costruito con certi criteri e certi materiali.
Lo stesso identico discorso che fai con le barche, lo puoi fare anche con le macchine, per esempio.
Andavano bene le macchine di 30 anni fà? Certo! Tu te ne compreresti una? Forse, dipende... Se sei un collezionista, senza dubbio!
Parlaimo dei leudi a vela latina: sai quanta gente ci vuole per manovrarli bene, se solo sono sugli 8-9 metri?
Non pensare sia tanto facile condurli!
Con moglie e bambino con un leudo tu non esci di certo! Ci vuole forza ed esperienza per manovrarli a dovere.
Per quanto mi riguarda, le barche che uso io hanno tutto quello che di più comodo si possa avere per navigare in tranquillità con ogni tipo di clima, ma a vela, non a motore!
Riguardo agli accessori, cerco di limitarmi a quelli utili.

Ah, esci d'inverno con un leudo a vela latina e poi mi sai dire che fine fai! Per non parlare dei costi di manutenzione! Quando hai ben comprato un bel leudo e se è bello lo paghi tanto, non sei nemmeno ad un quarto delle spese!

Lascia perdere, se non fai regate per leudi, và!

Ho avuto anch'io un leudo catalano con vela latina 10 anni fà: son rogne e da solo con quelli non puoi uscire! Hai sempre bisogno di 2 o 3 amici. Li trovi? Bene, non li trovi quasi mai disponibili!


Inserito il 18-01-2007 alle 17:50
Tom
capospartivento
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Tornando a bomba sulla tua barca, m'interessa sapere com'è:

e' armata a ketch o a sloop? Ha il pozzetto centrale e cabina di poppa come quella della foto?
Che motorizzazione ha? Hai attraversato il Tirreno con quella per venire in Sardegna?

Inserito il 18-01-2007 alle 17:50
Tom
capospartivento
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Ma tornando al dunque... qualcuno mi sa dire rispetto alla mia idea (balzana) la cosa può essere praticabile?
naturalmente mi riferisco all'idea di far valere retroattivamente (eventualmente con qualche dichiarazione di conformità del cantiere) la marcatura CE
Inserito il 18-01-2007 alle 17:50
Napoli
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Messaggio scritto da: Napoli
Ma tornando al dunque... qualcuno mi sa dire rispetto alla mia idea (balzana) la cosa può essere praticabile?
naturalmente mi riferisco all'idea di far valere retroattivamente (eventualmente con qualche dichiarazione di conformità del cantiere) la marcatura CE



La marcatura CE esiste per barche successive al 98. Non è applicabile alla tua.
Prova a scrivere all'Istituto Giordano.
Ma quando poi sei ben passato dalle 6 alle 12 miglia, con tanto d'ingombro dell'autogonfiabile, cosa ci guadagni?
Ne vale la pena, per te?
Inserito il 18-01-2007 alle 17:50
Tom
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Ciao Tom la barca è armata a sloop, singolo ordine di crocette, randa e fiocco.
Non ha una grande superficie velica e si limita ai 4/5 nodi di velocità con condizioni di vento normali (ma per la crociera vanno ancora bene).
No, l'estate scorsa non l'avevo ancora comprata e li ci son venuto con il gozzo sul carrello, però sono in contatto con un genovese che con la stessa barca, stessa età (ma versione solo motore) c'è venuto in corsica.
Comunque se vuoi e mi dai la tua mail ti mando qualche foto perchè ho provato ad allegarle a non appaiono e poi non vorrei annoiare gli altri!



Inserito il 18-01-2007 alle 17:50
Napoli
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Messaggio scritto da: Napoli





Ok grazie. Ho anche telefonato, l'ipotesi di retroattività non è praticabile, posso fare solo l'estensione.
Costa € 350 + iva, il delegato di zona RINA me ne ha chiesti 500...



Non hai un amico in Germania, Francia o Belgio?
Questo è il tipico caso ad hoc per mandare a ranare tutti, battendo bandiera comunitaria, fregandosene dei limiti!
La fai marchiare classe A e poi vai anche oltre le 12 miglia, no?

Scusa, ma perchè tu devi avere un limite, quando un norvegese non ce l'ha?

Vedete amici che piano piano saltano fuori i casi?


Messaggio modificato il 1/19/2007 3:55:08 PM da capospartivento
Inserito il 18-01-2007 alle 17:50
Tom
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Probabilmente se avessi acquistato una imbarcazione nuova avrei fatto una scelta del genere (magari con leasing francese).
:roll:
Comunque pure insisti con sta storia della bandiera comunitaria!! Non ha tutti i torti Pingui55 qiuando fa le sue battutine... eh!eh!eh!:D
Inserito il 18-01-2007 alle 17:50
Napoli
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Messaggio scritto da: Napoli
Probabilmente se avessi acquistato una imbarcazione nuova avrei fatto una scelta del genere (magari con leasing francese).
:roll:
Comunque pure insisti con sta storia della bandiera comunitaria!! Non ha tutti i torti Pingui55 qiuando fa le sue battutine... eh!eh!eh!:D



Credimi: hanno torto le autorità marittime che mettono regole assurde, diverse da quelle della maggioranza dei paesi comunitari.
Poi scusa, ma ti pare giusto che ti abilitino, se paghi?
Della serie: se voglio andare a 12 miglia con una vasca da bagno, pago 350 euro e ci vado?
Ma tu hai la patente? Oltre le 6 miglia la devi avere, perchè se ti becca la capitaneria, ti fanno il pelo e contropelo.
Inserito il 18-01-2007 alle 17:50
Tom
capospartivento
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Beh non è proprio così.
Il costo è legato al fatto che viene un tecnico che dopo aver caricato 7/8 persone a bordo le fa spostare da un bordo all'altro e misura il bordo libero dal galleggiamento.
Verifica se la barca ha il pozzetto autovuotante o meno e dopo emette una relazione tecnica...

come vedi è una cosa appena un pochino più seria...
Inserito il 18-01-2007 alle 17:50
Napoli
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E vabbè, tu falla pure!

Io non sborserei mai nessuna cifra per passare da 6 a 12 miglia con un natante. De gustibus dispuntandum non est.
Oltretutto poi devi sborsare altri soldi perchè oltre alle 6 miglia ci vuole la patente nautica italiana, che ha pure un certo costo...O sbaglio?
Ah proprio ieri sono stato intercettato dalla GDF che aveva una motovedetta armata di tutto punto, perfino con cannoncini da 12mm. Forse cercavano clandestini. Ero a circa 8 miglia dalla costa nel Golfo Di Mandas presso S. Antioco.
Dopo meno di 3 minuti da quando si sono accostati, senza dir nulla o chiedermi alcunchè, improvvisamente m'hanno cordialmente salutato e se ne sono andati partendo in gran carriera. Li ho salutati con un bel "bonjour"
Se avessi avuto la bandiera italiana, come minimo avrei perso 3/4 d'ora in formalità burocratiche.
Di solito le varie motovedette non mi fanno nemmeno accostare, s'avvicinano, guardano e subito dopo se ne vanno.
Si vede che quelli non avevano un bel binocolo.

Inserito il 18-01-2007 alle 17:50
Tom
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Risposta al topic

Napoli,
ti propongo una soluzione che forse fà il caso tuo, sempre che tu abbia un reddito sufficiente per pagare una piccola rata mensile di noleggio del relativo leasing per finanziare circa 25-30.000 euro, quota che rimane oltre l'anticipo che daresti con la vendita del tuo usato.

1) Vendi il tuo Saga 27. Se ce la fai a venderla per conto tuo, ci guadagni perchè hai lo sconto sia sul nuovo, sia sull'usato
2) Usi il ricavato per versare l'anticipo per leasing francese su imbarcazione recente marcata CE in classe A, risparmiando i soldi della patente e della certificazione.
3) Quando avrai questa barca con bandiera francese e classe A tu non avrai nessun limite e nessuna necessità di patente nautica.

Se vuoi sapere che tipo di natanti potresti prenderti, fammi pure un fischio. Sono qui.
Inserito il 18-01-2007 alle 17:50
Tom
capospartivento
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Risposta al topic

Caro Tom, la passione è tanta... sono i soldi che scarseggiano!
Io sto ancora finendo di pagare la mia, devo ancora vendere il mio precedente gozzo ( a proposito se a qualcuno interessa un gozzo ligure in ottime condizioni... :D)
e poi ti dicevo che voglio prima fare un po di esperienza di crociera e di vela con moglie e bimbo al seguito e la barca che ho scelto è particolarmente adatta alla bisogna.
Comunque grazie dell'interessamento.
cmq se scegliessi il leasing francese, considerate le mie possibilità, la scelta sarebbe quasi obbligata ETAP... ma se vuoi ne parliamo in altro thread
Inserito il 18-01-2007 alle 17:50
Napoli
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Risposta al topic

Belle le inaffondabili.

Etap 28i Bertone, un vero gioiello in miniatura, ma costa come un 10 metri e si svaluta come e più di un Bèneteau. Non so se ne vale la pena.

Apri pure il thread

Inserito il 18-01-2007 alle 17:50
Tom
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