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Risposte: 6   Visualizzazioni: 1103  Sottoscrizioni: 7

vettore del vento

chi sa' come funziona l'uso e il calcolo di tale vettore?

Inserito il 21-03-2008 alle 11:56
Alexandro
Mozzo
51 Messaggi
Iscritto il 19-11-2006

Risposta al topic

saluti. Secondo me dovresti dare uno sguardo ad un libro di fisica. Comunque il vento ha una direzione ed una intensita'se lo vuoi visualizzare su di un pezzo di carta prendi una carta millimetrata disegni ascissa e ordinata nell'incrocio delle due farai partire una retta con le caratteristiche di intensita' e direzione del vento. Quello e' il vettore vento.
Saluti Pingui55

Inserito il 21-03-2008 alle 11:56
"VOLAVO" a vela
pingui55
Velista
258 Messaggi
Iscritto il 07-07-2006

Risposta al topic

grazie
:)

Inserito il 21-03-2008 alle 11:56
Alexandro
Mozzo
51 Messaggi
Iscritto il 19-11-2006

Risposta al topic

PREGO

Inserito il 21-03-2008 alle 11:56
"VOLAVO" a vela
pingui55
Velista
258 Messaggi
Iscritto il 07-07-2006

Risposta al topic

Ciao a tutti ho una domanda da farvi .come faccio a sapere il vento a quanta nodi va? se l'indicatore sono quei cucchiaini sul' albero quando costa e come funziona ,con batterie? O stilo? Seconda domanda bandiere nere in mare cosa significano? Ciao a tutti e buon prosequimento.

Inserito il 21-03-2008 alle 11:56
buo natale
Olo
Velista
182 Messaggi
Iscritto il 30-08-2007

Risposta al topic

Bisogna distinguere in vento reale e vento apparente.
Il vento reale o vero è il vento che soffia in una determinata zona, ha una direzione ed una intensità.
La direzione indica la provenienza (il vento viene la corrente va) e può essere espressa in gradi azimutali a partire da 000 a 360 (vento 030 significa che viene da 30° a partire dal nord) ovvero può essere indicato con i punti cardinali Nord sud est ovest e quelli intercardinali NE (Nord-Est) SW (Sud-Ovest) WNW (Ovest-Nord-Ovest) ecc... ovvero con dei nomi Tramontana, Levante Ponente Libeccio Maestrale ecc.
la famosa rosa dei venti.

L'intensità si misura in Nodi ovvero in Km/h ovvero ancora in metri al secondo e si misura con l'anemometro (i famosi cucchiaini posti sull'albero). Gli anemometri portatili, invece danno l'intensità in metri al secondo ma basta moltiplicare il valore misurato per 2 per avere l'intensità in nodi.
Nei bollettini meteorolici l'intensità del vento può essere anche indicata secondo la scala del vento dell'Ammiraglio FEAUFORT espressa in "FORZA DEL VENTO" (l'espressione FORZA viene anche erroneamente usata per indicare lo STATO del mare)
La scala del vento va da 0 a 12 in funzione dell'intensità.

Il vento apparente, invece, è il vento che percepiamo quando ci spostimo sul mare ed è dato dalla risultante del vento vero con il moto della barca (direzione e velocità) ed è quello che viene misurato istantaneamente dagli anemometri posti in testa d'albero (direzione e velocità).

Con un semplice rapportatore di diagramma, riportando sia il vento apparente che il moto della nave possiamo risalire al vento vero.

Un metodo speditivo per poter individuare rapidamente la direzione del vento vero è quella di osservare la direzione delle creste delle onde che si frangono in mare. In maniera molto approssimata possiamo così individuarne la direzione di provenienza.

Per quanto riguarda le bandiere nere che si possono trovare in mezzo al mare sono in genere segnali da pesca di riferimento per le nasse lasciate dai pescatori. E' bene stargli alla larga se si vuole evitare che eventuali cavi d'acciaio possano andare a finire nell'elica.
Diverso, invece, è se si incontra una bandiera rossa con una striscia diagonale bianca ovvero la bandiera Alfa sopra una boetta arancione. Quel segnale sta ad indicare che sotto vi è un sub. Bisogna mantenersi ad almeno 100 metri dal segnale.

Salud e bon vento a tutti




Messaggio modificato il 8/8/2008 9:14:40 AM da Charlie 2
Inserito il 21-03-2008 alle 11:56
Pe'mmare nun ce stanno taverne e'n tiempo e tempesta ogne pertuso e' porto
Charlie 2
Mozzo
39 Messaggi
Iscritto il 02-05-2007

Risposta al topic

per la scomposizione del vento apparente nelle sue due componenti, vettore velocità del vento reale e vettore velocità dell'imbarcazione, si posiziona sulla carta nautica alla nostra posizione, vera o stimata ( e ciò cambia le considerazioni da fare), il vettore del vento apparente in direzione come da strumento e con modulo in miglia, come se fosse una rotta, poi si disegnano gli assi a partire dalla direzione della prora che la barca sta tenendo, che rappresenterà l'ordinata, l'ascissa la troveremo ad azimut 90°. lungo l'ordinata porremo in modulo il vettore velocità dell'imbarcazione. a questo punto uniremo le punte dei due vettori a partire dal vento apparente verso quella del vettore velocità della barca: questo è il vettore del vento reale, e basterà trasportarlo con le squadrette nell'origine degli assi.
cià, bv

Inserito il 21-03-2008 alle 11:56
buon vento, pimpinix "fra tutte le forze naturali il vento è sempre stato la più difficile da afferrare. ci sfiora, ci muove, ma non possiamo toccarlo a nostra volta. fu la nostra prima esperienza dell'ineffabile. qualcosa con una potenza indescrivibile, troppo remoto per poter essere visto, ma abbastanza vicino per essere sentito in modo molto intimo, quasi personale..." da "il libro del vento" di Lyall Watson
pimpinix63
Velista
298 Messaggi
Iscritto il 16-02-2007
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