GPS CS1KA SONY

Un prodotto incredibile, così si potrebbe esordire commentando la nuova unità GPS messa in commercio dalla Sony. Grazie infatti a questo strumento è possibile registrare un file log con le coordinate geografiche nel frattempo che si scattano le foto, con un pc è poi possibile associare in automatico ogni foto ad un punto sulla terra, lo stesso punto dove è stata scattata! Le coordinate vengono poi salvate all'interno dell'immagine scattata grazie al programma

Un prodotto incredibile, così si potrebbe esordire commentando la nuova unità GPS messa in commercio dalla Sony. Grazie infatti a questo strumento è possibile registrare un file log con le coordinate geografiche nel frattempo che si scattano le foto, con un pc è poi possibile associare in automatico ogni foto ad un punto sulla terra, lo stesso punto dove è stata scattata! Le coordinate vengono poi salvate all'interno dell'immagine scattata grazie al programma semplice ma efficace che viene fornito nella scatola (senza comprometterne assolutamente la qualità, ogni foto è infatti corredata in automatico dalla macchina fotografica di un documento interno chiamato Efix dove vengono salvati i dati dello scatto inclusi i nostri dati spaziali). Il software che elabora le nostre foto e i nostri file log è un programma molto semplice e quindi è necessario tenere a mente alcuni accorgimenti per far funzionare tutto al meglio: la data, il punto ottenuto.
Il file log prodotto è interamente salvato in formato UTC ma quando viene aperto dal programma viene interpretato di volta in volta (senza però modificare il file originale) nel fuso orario del computer che si sta usando. Bisona quindi, prima di iniziare, regolare tutto in modo coerente... quello che suggerisco per evitare problemi di fuso e ore legali è di settare la propria macchina fotografica secondo l'ora UTC. Al momento dell'associazione potremo specificare per ogni file di log in fuso differente da quello del pc, riportando quindi tutto a +0. Così facendo le nostre foto risulteranno correttamente georeferenziate e anche qualora dovessimo usare i file log o le foto al di fuori del programma sarà tutto coerente e facilmente confrontabile. La seconda accortezza sta nel controllare i punti che sono stati utilizzati per georeferenziare le nostre foto, infatti, facendo un mark ogni 15 secondi (se il segnale è costante) è possibile che il punto non sia esatto, specie se ci stiamo muovendo velocemente o se qualche punto è saltato a causa di uno scarso segnale.

LA SCATOLA


Questo silurotto bianco molto di design pesa appena 55g e arriva con una confezione con dentro tutto l'occorrente per usarlo da subito al pieno delle sue potenzialità: nella scatola troveremo infatti l'unità GPS, un mini-CD con dentro il manuale, il software base e un gancio in plastica (vedi foto) molto comodo per assicurarlo allo zaino o alla custodia della macchina fotografica.
Quello che non c'è è il software che permette di vedere posizionate le foto sul pianeta, esso è infatti fornito, non compatibile, solo che le macchine fotografiche sony (cybershot). E' sufficiente però scaricare due dei sofware gratuiti prodotti da google per ottenere in modo più artigianale ciò che fa il programma proprietario sony in un colpo solo. Potremo infatti leggere le coordinate delle nostre foto anche con google earth. Così facendo potremo in un colpo solo visualizzare sulla cartina geografica del mondo intere cartelle/viaggi.

CARATTERISTICHE


Con una semplice pila stilo grande (AA) può durare fino a 14 ore e registrare fino a 360 ore di dati facendo un punto ogni 15 secondi (quando prende il segnale). Ovviamente però la ricerca del segnale e l'accensione faranno durare la pila meno della sua massima efficienza. L'interfaccia è minimale, 3 led, uno che indica la copertura del segnale GPS (doppio lampeggio veloce nessun segnale, singolo lampeggio lento buona copertura e registrazione dei punti in corso), un altro per lo stato della batteria (si accede  quanto quasi scarica) e un terzo che indica l'eventualità che i kb siano per finire... Un tasto poi ha il compito di accedere e spegne lo strumento e un piccolo bottone vicino alla porta usb permette di resettare tutto.
Questo piccolo GPS però non è stagno, un vero peccato per tutto il popolo marino...

FILE LOG

Le vere potenzialità di questo semplice strumento stanno nel file che produce nonché nella sua semplicità. Il file log che è possibile scaricare dall'unità tramite un semplice cavo usb (dato in dotazione) come fosse una normale pennina è leggibile semplicemente con il blocco note di windows o con qualunque altro programma che legga file di solo testo. Questa ottima scelta della sony di non utilizzare un formato proprietario ci permette infatti di utilizzarlo per altri scopi e con altri programmi, cosa che altrimenti non sarebbe possibile.

Un file log prodotto si presenta così:

@Sonygps/ver1.0/wgs-84


  $GPGGA,150006,1010.9318,N,07543.6453,W,1,03,07.5,-00052.7,M,-004.7,M,,*52

  $GPGSA,A,2,08,20,28,,,,,,,,,,07.6,07.5,00.9*09

  $GPGSV,2,1,07,08,43,332,36,11,68,068,00,20,17,150,45,23,18,177,00*7D

  $GPGSV,2,2,07,28,16,319,33,27,,,42,19,,,33,,,,*43

  $GPRMC,150006,A,1010.9318,N,07543.6453,W,002.9,241.6,241206,,,A*6B

  $GPVTG,241.6,T,,M,002.9,N,005.4,K,A*06


USO MARINO?

Fino ad ora abbiamo parlato solo dello strumento in generale, delle sue caratteristiche tecniche e delle funzioni base. Ma è dopo averlo visto ed avuto in prova che abbiamo intuito le sue potenzialità anche marine.
La sua capacità, nonché funzione principale, di registrare un file log con latitudine e longitudine può avere due principali utilizzi alternativi:
1. grazie al sito GPS Visualizer (ottimo sito free) o a siti o software similari è possibile convertire il nostro file log in un formato digeribile dai principali strumenti delle case produttrici di gps come la garmin nonché in formati compatibili con google earth o addirittura realizzare cartine in formato jpg con sovrapposta il nostro percorso. Possiamo quindi tenere traccia sul nostro pc di tutte le nostre rotte, soste, bordeggi e attraversate. Una funzione un po' più ludica che tecnica ma da non disprezzare per nulla.
2. è possibile ri-analizzare a terra i file di log tramite software appositi potendo così vedere i cambiamenti di direzione, rotta, velocità, scarroccio e quant'altro si possa ricavare dai punti. Questo ovviamente è possibile e particolarmente funzionale in quanto in mare la copertura GPS è quasi totale e quindi non viene perso nessun punto.

Un'ultima nota: tramite custodie trasparenti come quelle della otterbox è possibile rendere stagno il nostro strumento.

Pubblicato il: 27-07-2015

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